Valconca: vallata di santuari mariani
Oggi vorrei proporvi il turismo religioso rappresentato dai numerosi santuari dedicati alla Madonna che si trovano sulle colline dell’entroterra di Cattolica, traendo spunto da un articolo di maggio, mese dedicato alla Madonna, del mensile locale La Piazza di Rimini.
La Valconca: vallata di santuari mariani e non solo.
I luoghi di culto riescono da sempre ad attirare migliaia di persone anche da molto lontano.
Ad esempio, alle messe della Madonna del Monte (Saludecio) partecipano tra gli 800-1.000 fedeli. E’ il più recente luogo mariano della Valconca. Qui la Madonna viene invocata il 13 di ogni mese da maggio ad ottobre, nel ricordo delle apparizioni di Fatima. Il successo delle cerimonie (celebrazioni all’aperto) della frazione di Saludecio è dovuto a padre Lino Brocchi, “fervente devoto della Madonna di Fatima”.
Ma troviamo tanti altri santuari mariani nell’entroterra di Cattolica. Ecco una lista:
Montefiore
Se la gioventù di Madonna del Monte attira migliaia di credenti, il santuario più antico della Bassa Valconca è quello della Madonna di Bonora a Montefiore. Origine nel 1.400, quando “un certo Bonora di Levola figlio di Ondidei Bonora, fece dipingere nella sua celletta, dove si era ritirato in una sorta di vita eremitica, una delicata immagine della Vergine, nell’atto di nutrire il Bambino”. Nel 1835 il luogo è in rovina. Si pensa di staccare l’affresco che reca la Madonna, ma la guarigione immediata di una donna (Annunziata Rossi) imposero la sospensione dei lavori e l’ingrandimento del piccolo santuario. Ogni anno salgono a Montefiore circa 500.000 pellegrini; giungono da tutt’Italia.
Montegridolfo
La Beata Vergine delle Grazie di Montegridolfo – “Due sono le apparizioni di Maria Santissima; una in data 25 giugno e l’altra nel 2 luglio del predetto anno 1548. Il luogo delle apparizioni è propriamente quello che nei tempi passati si chiamava Serra, ed ora dicesi Trebbio, posto verso levante del territorio di Montegridolfo”, scrive Del Monte nel 1913. Pochi mesi dopo l’apparizione venne tirato su il santuario. Visitato da migliaia di persone, il santuario di Montegridolfo è molto sentito nel Pesarese.
Gemmano
Carboniano (Gemmano) – Una chiesetta bianca sulla sponda destra del Conca, nel territorio di Gemmano, all’altezza di Taverna. Dalla primavera e per tutta l’estate è frequentato da una miriade di devoti. Nelle due feste, 1 maggio e 15 agosto, sono migliaia. La sua nascita sembra dovuta a due eremiti e viene fatta risalire, in base ai documenti, ai primi dell’800. Alla fine degli anni ‘90 l’edificio è stato sottoposto ad un attento restauro. La Madonna, opera di Francesco Brici, riminese, per ragioni di sicurezza, è stata trasferita nella chiesa di Gemmano.
Montegridolfo
Nella chiesa di sant’Agostino, dentro il borgo, si venerava la Madonna di Loreto.
San Clemente
Nel XVIII secolo venne costruita una bellissima cappella mariana. A base ottagonale, con lesene, è fatta di mattoni, che il tempo ha reso magici.
Carpegna
Madonna del Faggio – E’ il santuario più antico della Valconca e si trova sulla cima della Carpegna. Risale al 1200 (atti notarili del 1205).
Ma la popolazione della Valconca, o Rimini Sud, ha nella sua devozione altri luoghi di forte richiamo religioso.
Saludecio
A Saludecio, chiesa di San Biagio, si venera il beato Amato (maggio il suo mese). Di origini saludecesi anche altri due beati: Cipriano Mosconi e Elisabetta Renzi.
Coriano
Il Beato Enrico Ungaro invece attira i fedeli nella chiesa di Passano (Coriano).
Montecerignone
Poi bisogna salire fino a Montecerignone e recarsi al santuario di Enrico Spadafora. Giunse lassù nel 1491.
Riccione
Poi bisogna ridiscendere la vallata fino a Riccione dove la tradizione popolare è molto legata alla figura (o leggenda?) del beato Alessio.
Scoprite anche La Guida dei luoghi sacri e giubilari del Riminese. Il nostro territorio non propone solo un “turismo religioso” che attira fedeli da tutto il mondo, ma tante altre possibilità di turismo, dal turismo familiare, a quello della notte, da quello sportivo, al congressuale, al culturale, all’enogastronomico. In un raggio di pochi chilometri si trova tutto questo e forse anche di più…ma sarà oggetto di prossimi articoli.













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