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24 aprile 2010 16:31    |    by Mauro

Nonostante la fredda primavera, qualcuno ha comunque voglia di fare escursioni e trekking in Romagna, dove non c’è solo il mare, ma un fantastico entroterra come con borghi e castelli tutti da scoprire. Questi i prossimi appuntamenti delle Guide Appennino Romagnolo:

La prossima uscita è quella del 25 aprile. Andremo nella Riserva naturale di Onferno. La natura che incontreremo è in parte ancora incontaminata, singolare, rigogliosa e selvatica, la quale contende gli spazi ai campi coltivati. maggiori informazioni inerenti all’uscita sono disponibili al seguente link: http://www.guidegar.it/pdf/e240410.pdf

Il 1° di maggio faremo un’ escursione all’interno della splendida Pineta di Classe, seconda porzione residua dell’antica cintura pineale ravennate, ove il naturale ecosistema del bosco planiziale ha oramai preso il sopravvento, tra grandi farnie, lecci, carpini, pioppi bianchi e altre svariate specie botaniche, a cavallo tra il clima continentale ed il clima mediterraneo. In qusta uscita saremo accompagnati da un esperto di questi luoghi. Maggiori informazioni inerenti a questa uscita sono disponibili al seguente link: http://www.guidegar.it/pdf/e010510.pdf

Il 2 di maggio organizzeremo  “a spasso con i bimbi” …. trascorreremo una bella giornata primaverile in uno splendido contesto naturale, con i nostri figli, nipoti e piccoli amici. Una insolita domenica “in cammino” all’interno dell’Oasi faunistica di Torriana-Montebello, una delle zone più interessanti dal punto di vista storico e naturalistico della provincia di Rimini.La “fatica” della passeggiata sarà alleviata dal fatto che i bimbi in cammino saranno tanti, dai giochi che faremo durante il percorso e da qualche favola che qualcuno di noi vorrà raccontare durante le soste. Per informazioni inerenti a questa uscita visitare il seguente link per maggiori informazioni: http://www.guidegar.it/pdf/e020510.pdf

14 ottobre 2008 23:39    |    by Mauro

Forse molti si chiedono dove vanno in vacanza gli albergatori di Cattolica dopo la stagione estiva. Mentre Claudio e Simona, oltre a badare il piccolo Alessandro, stanno organizzando il loro itinerario che percorrerà Toscana ed Umbria (sono appassionati di agriturismi e dei prodotti tipici locali), Mauro è già stato in vacanza.

Dopo una tranquilla stagione estiva ha preso “armi e bagagli”, o meglio, zaino in spalla ed insieme ai ragazzi più grandi del gruppo scout di Cattolica ha percorso 120 km lungo il Cammino di Santiago di Campostela, in Spagna. Una bellissima esperienza, sebbene la fatica non sia mancata, visto che si percorreva una media di 25 km al giorno con un zaino “leggero” di 10-12 kg.

Gruppo Parrocchia S. Pio V
Gruppo Parrocchia S. Pio V Cattolica

Il Cammino di Santiago originariamente parte dalla Francia e nella sua completezza è lungo oltre 800 km. Per ovvi motivi di tempo e non solo, il nostro gruppo ha percorso gli ultimi 120 km che permettono di ottenere la Compostela, un documento religioso redatto in latino che testimonia di aver compiuto il pellegrinaggio verso Santiago.

Lungo il percorso, a tappe, si incontrano numerose persone di ogni nazionalità, molti dei quali più amanti del trekking che pellegrini per motivi religiosi, ma in ogni modo tutti felicissimi all’arrivo dell’agognata meta dopo diversi km per colline, piccoli paesini e sentieri di campagna all’apparenza interminabili, nonostante il sentiero sia ben segnalato da evidenti frecce gialle e pietre miliari a scalare, che indicano i km mancanti man mano che ci si avvicina a Santiago. Numerosi sono i punti di ristoro nati lungo il percorso, dove si può fare una pausa e ristorarsi con i prodotti tipici locali, come il polipo lesso e condito di olio e peperoncino…una prelibatezza.
Le “romantiche” passeggiate nelle campagne scompaiono alla vista della città di Santiago e il ritmo dei passi aumenta nonostante di strada se ne debba fare tanta ancora, prima di arrivare alla Cattedrale. Qui ogni domenica ha luogo la celebrazione della ss. Messa del Pellegrino: una cerimonia semplice in una chiesa gremita di gente che da tutte le parti del mondo arriva qui in pellegrinaggio. Sopra l’altare principale si trova sospeso con una grossa fune un turibolo per l’incenso di proporzioni inusuali di oltre 80 kg che viene fatto roteare con forza e maestria sulla testa dei fedeli.

La città di Santiago in sé e per sé è moderna, uguale ad ogni altra, con le sue bancherelle ricche di ricordini e stupidi gadget, ristoranti, centri commerciali…

Per molti una delusione, dopo aver percorso stradine tra altissimi eucalipti, fiumiciattoli e sentieri tra boschi che ricordavano tanto il Signore degli Anelli. L’unica spiegazione che ci siamo dati è che il cammino di Santiago rappresenta la nostra vita interiore che comunque deve far fronte e vivere nella realtà, in una città piena di tentazioni. Quello che conta alla fine è la consapevolezza di essere maturati, di aver trovato risposte a domande che sembravano insormontabili, di aver conosciuto decine di persone che come te credono in qualcosa. Insomma, dopo un’esperienza simile non si è più gli stessi.

Ma vediamo che racconteranno Claudio e Simona…dopo le loro meritate vacanze!