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7 settembre 2011 11:45    |    by Mauro

90° anniversario sul Carlino

Il 90° anniversario dell’Alda & Amelia non poteva venir meglio festeggiato: un articolo a tutta pagina nella sezione di Cattolica sul Resto del Carlino di domenica 28 agosto 2011.

Riportiamo qui l’intero articolo che ripercorre la storia dell’hotel unico al mondo…almeno per il suo nome.

Da 90 anni la stessa famiglia è al timone del medesimo hotel e conta di esserlo ancora per tanti anni, specialmente dopo gli ultimi, importanti lavori di ristrutturazione, come le piscine coperte e riscaldate. La famiglia Calbi celebra quest’anno i 90 anni della propria licenza alberghiera da quando nel lontano 1921 le bisnonne Amelia Melli da Bologna e Francesca Meneghetti da Ravenna, quasi allo stesso tempo, iniziarono a soggiornare a Cattolica, ospitando i primi facoltosi ospiti nelle proprie due villette Alda e Amelia, inizialmente 2 strutture divise.

27 ottobre 2010 23:48    |    by Mauro

L’Autunno è il periodo giusto per provare nuove ricette. Questa non è sicuramente nuova, ma la novità è la video-ricetta che l’amico Alessandro, chef del ristorante La Botte di Gradara, ha preparato su nostra richiesta.

18 aprile 2010 11:12    |    by Mauro

Cattolica regina dell'Adriatico

Ieri ho avuto il piacere di conoscere la storica di Cattolica e ricercatrice universitaria Maria Lucia De’ Nicolò per il progetto di autofinanziamento del gruppo scout, che prevede la riapertura delle grotte sotterranee che si trovano sotto la Chiesa di San Pio V per la Festa dei Fiori. L’incontro è stato interessantissimo. Lucia ha scritto diversi libri e manuali sulla storia di Cattolica e di San Giovanni in Marignano, sulla marineria da Ravenna a Pesaro, fino ad Ancona.

Durante la Summer School verrà presentato proprio un libro sulle grotte di Cattolica dove viene svelato anche  il motivo della loro esistenza. Le grotte hanno cunicoli e volte e si trovano sotto alcuni edifici nel centro storico, poco lontano dalla Chiesa di San Pio V. Non avevano la funzione solo di “Tane del vino”, come indica il titolo del volumetto che verrà presentato e regalato Sabato 15 maggio, alle ore 17 al Palazzo del Turismo, in Via Mancini a Cattolica.

Durante la mattinata Lucia mi ha anche svelato il perché Cattolica è la Regina dell’Adriatico. La vera Regina dell’Adriatico, in effetti, sarebbe meglio da attribuire a Venezia. Questo slogan venne addottato dal nostro sindaco Gianfranco Micucci su permesso della stessa De’ Nicolò che ne aveva studiato le origini. Agli inizi degli anni ’20, la proloco di Cattolica aveva creato un premio per la spiaggia più bella e meglio attrezzata della Riviera. Il premio si chiamava “la spiaggia preferita dell’Adriatico”… poi l’aggettivo “preferita” venne sostituita da “regina” anche per promuovere il nostro litorale nell’intero panorama turistico italiano ed europeo. Con Micucci si passò da “Cattolica, la spiaggia regina dell’Adriatico” a “Cattolica, regina dell’Adriatico“.

L’incontro con Lucia è stato anche molto proficuo. Sono tornato a casa pieno di interessantissimi volumi della storia e delle tradizioni della nostra cittadina. Non vedo l’ora di leggerli…magari potrei trovare anche qualche riferimento al nostro hotel di Cattolica, una delle prime licenze alberghiere, che proprio il prossimo anno festeggia il 90° anniversario!

Grazie Lucia!

Le tane del vino di Lucia de' Nicolò | le grotte di Cattolica

Le tane del vino di Lucia de' Nicolò | le grotte di Cattolica

24 febbraio 2009 00:18    |    by Mauro

Tutto cominciò nel lontano 1921, anzi prima. Quando le nostre bisnonne Amelia Melli da Bologna e Francesca Meneghetti da Ravenna, quasi contemporaneamente presero a soggiornare a Cattolica già nota come cittadina balneare. Vi prendeva i bagni il Conte di Beauarnais.
Le antenate usavano affittare un’intera villetta di cui occupavano l’indispensabile per sub-affittare il resto ai bagnanti. Da affitta-camere a pensione il passo fu breve. Mia nonna Lina di ricorda quando alcuni giovani chiesero a sua mamma – Signora perché non fa anche da mangiare? –
La prima licenza porta la data del 1921 ma l’attività inizio certamente prima. La tradizione delle lasagne alla bolognese per il pranzo domenicale, quando erano presenti anche i mariti, è nata forse in casa nostra.

Nacquero così due pensioni che subito si distinsero per l’ottima cucina e con il passare degli anni crebbero con il crescere della notorietà di Cattolica, oltre alla famiglia Marconi fra gli altri avevano qui una villa i Rossi, della Buton, i Fabbri quelli dell’amarena, i Folonari dei vini veronesi. Anche loro fin dall’arrivo si adeguavano con piacere all’uso paesano: calzoni corti e piedi scalzi. La sera per gli adulti, se non dovevano partecipare a feste di un certo riguardo, erano ammessi gli zoccoli.

La pensione Alda, condotta da Francesca, energica ed attiva, un’abile donna di affari, nota a tutti come la signora Meneghetti, arrivò ad ospitare più di 100 persone fra cui diversi stranieri compresi cecoslovacchi, polacchi ed ungheresi. La nonna Lina aveva studiato il tedesco e si occupava delle prenotazioni ma checché ne dica non doveva affannarsi molto: chi soggiornava meno di un mese…era una rarità!

…E la pensione Amelia mandata avanti dalla, altrettanto famosa signora Amelia. Persona affettuosa ed ospitale. Troppo ospitale! Il babbo Aldo e lo zio Guido raccontavano che, pur di trattare bene i clienti, non si curava granchè del guadagno. La pensione Amelia, che non ebbe sempre la stessa sede (ultima al posto dell’attuale Astoria) vantava una rinomata clientela di facoltose famiglie italiane.

Inutile dire che fra le due “mammasantissima” della lasagna, vi era grande rivalità. Tanto da essere entrambe avverse al matrimonio fra i nostri nonni: Giorgio, figlio di Amelia e Lina di Francesca.

Passata l’ultima guerra, la titolare della Pensione Alda, la nonna Ceccia, come la chiamava nostro babbo Aldo, si ritirò a vita privata. E l’attività, nella medesima sede (due villone separate) venne proseguita da Amelia… fornelli e pubbliche relazioni e nonno Giorgio (che aveva un altro lavoro)… ai conti. Fino al 1960, quando, costruito il nuovo edificio, Monsieur Calbi o Herr Calbi (tanti erano i francesi e tedeschi) prese in mano le redini dell’azienda, coadiuvato dai figli. Aldo alle prenotazione, Guido in sala.

Fu lui, il nonno (già al tempo delle villone) per non perdere il notevole avviamento dei due esercizi, che pensò di denominarla provvisoriamente Pensione Alda & Amelia e come tutte le cose provvisorie…

In verità, anche noi, dopo nostro babbo Aldo, ci siamo chiesti se un appellativo più altisonante non avesse fatto maggior presa su potenziali nuovi ospiti quando si trattava di fare pubblicità su giornali o altro ma poi abbiamo concluso che noi non facciamo quasi mai pubblicità, perché ce la fanno i nostri vecchi clienti che conoscono già il perché di questo strano nome… unico al mondo.

E tu che ne pensi?