Scarpègn, il principe delle erbe nella piadina

10 maggio 2007 09:27    |    by Mauro

- E scarpègn (crespigno – sonchus oleraceus, dal latino erboso) è pianta autoctona. Tra le erbe è la metafora dell’uomo romagnolo, come Crespigno, in dialetto romagnolo Scarpegntra la piante potrebbe essere il gelso: arcigno, dal fusto tozzo, lento a crescere e che, improvvisamente, in primavera con i rami che arrivano all’infinito, diventa bello e duttile. Non è un caso che le foglie del gelso rappresentano la ghiottoneria per il baco da seta, uno dei filati adatto ad avvolgere l’anima.
Il suo meglio, e scarpègn, simile ad un eroe della mitologia greca, lo dà da giovane, quando è fresco e tenero. Le foglie crude in insalata mista sono ottime. Ma la sua prelibatezza è cotta, un condimento semplice: olio di oliva ed aglio, da mettere in mezzo alla piadina. In molti, lo usano anche per fare le frittate e per zuppe e minestroni. I boccioli, sotto sale, rappresentano un surrogato dei capperi. Invece, le radici, tostate, possono sostituire il caffè.
Grandi le proprietà dello scarpigno: digestive, depurative, diuretiche, ipoglicemizzanti e lassative.

Condividi:
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • RSS
  • Facebook

Leave a Reply