In mtb lungo i sentieri della linea gotica

30 marzo 2013 04:53    |    by Mauro
mountain bike sui sentieri della Linea Gotica

In mountainbike lungo la linea gotica sull’Appennino marchigiano romagnolo

Quello della linea gotica è uno degli itinerari di mtb (mountain bike) più ricchi di storia e natura di tutta la Romagna, amatissimo dagli appassionati di questo sport di ogni parte d’Europa.

Il percorso, proposto anche tra le tante cicloturistiche organizzate ogni anno dai Comuni della costa romagnola, è lungo 67 chilometri, ha tratti di pendenza del 20%, un’altezza massima di 407 metri e un dislivello di 794 metri.

Prevede diversi tratti anche sull’asfalto, per questo è consigliabile usare pneumatici molto scorrevoli e ben tassellati.

Partenza prevista dalla zona Le Navi di Cattolica, dove si trova l’Acquario. Ci si immette da subito nella strada ghiaiosa che costeggia il fiume Conca, esattamente tra Cattolica e Portoverde (Frazione di Misano Adriatico). Si risale dunque il fiume lungo una stradina dritta e priva di rilievi, un percorso fortemente richiesto dalla Provincia di Rimini per far conoscere i paesaggi naturali di questa zona incastonata tra mare e collina, e quelli più vicini ai monti che difendono la costa romagnola. L’allenamento del ciclista diventa in questo caso un vero e proprio incontro con il verde del territorio riminese.

Armati di GPS sulle mountain bike e di borracce piene risaliamo dunque la zona naturale sino Pianventena, S. Maria del Monte e, finalmente in salita, sino a Saludecio. Qui ci saremo ormai allontati abbastanza dal fiume ed immersi in vasti campi di ulivi e boschi, nei quali molto spesso si possono incontrare daini, volpi e, attenzione, cinghiali.

Da Saludecio ci arrampichiamo sino a Mondaino, proprio ai piedi della maestosa rocca. Attraversando le colline lungo le tante stradine sterrate, ci troveremo in un luogo incredibilmente suggestivo, con le rocche malatestiane visibili da ogni lato. Spiccherà tra tutte la grande Rocca di Montefiore, una delle più imponenti in tutto il territorio riminese (assieme a quella di San Leo e di Gradara, anche se Gradara è effettivamente già nel perimetro marchigiano).

la Rocca di Montefiore Conca

Rocca di Montefiore Conca

Ci sono infatti tratti in cui dalla strada molte auto si fermano per ammirare questo paesaggio meraviglioso, e molti amanti dell’offroad, armati di passione e mountain bike, immobili sulla cima delle alture, come sospesi tra storia e dimenticanza.

Quelli che abbiamo appena percorso sono i sentieri scavati dai soldati britannici che in tempo di guerra cercano di conquistare Montefiore. Sono rimasti gli stessi nonostante tutto questo tempo. E dove una volta marciavano i soldati, ora pedalano gli amanti di MTB.

Proseguiamo sino a Montegridolfo, dove si intensificano i campi di ulivi, davvero tantissimi e vastissimi, e arrampichiamoci sino al punto più alto, dal quale riusciremo a vedere anche il mare, apparentemente distante ma effettivamente non così tanto. Qui cominciamo a sentire un po’ di fatica nelle gambe, di quella fatica buona, quella che viene ricercata da ogni sportivo, quella che tanto piace agli appassionati di bicicletta.

A Montegridolfo possiamo scegliere di entrare nel borgo per riempire le borracce o semplicemente godere del paesaggio sottostante. Finito il breve pitstop, seguiamo ora le indicazioni per Tavullia. Dovremo percorrere qui un tratto asfaltato, dal quale partono numerose stradine alternative sterrate che si rimettono sempre sulla strada principale.

Rocca di Montegridolfo

Montegridolfo dal quale si può vedere anche il mare

Tra saliscendi, salite più o meno impegnative, boschi e cemento raggiungiamo con non poco sforzo il Comune di Tavullia, che lo attraversiamo proprio nel suo centro storico, oltrepassando la chiesa principale e i tanti manifesti, bandiere e omaggi al pilota Valentino Rossi, vero Dio in terra per questa deliziosa cittadina.

Continuiamo il nostro itinerario in MTB seguendo la strada che da Tavullia si collega, passando per Pieve Vecchia, a Gradara, anche questa volta seguendo un tratto asfaltato e uno sterrato.

Raggiunto il Castello di Gradara scorriamo veloci davanti al cimitero inglese (gli stessi inglesi che hanno scavato tutte quelle stradine nei boschi). Da qui scendiamo lungo una discesa nascosta nel verde che porta sino a Fanano, poi, in strada, a Gabicce poi a Cattolica. Ritornati da una escursione in bicicletta da corsa o mountain bike è possibile trovare totale relax nelle piscine coperte e riscaldate ricche di getti d’acqua idromassaggianti.

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