Gradara Castello medievale su RAI 3

15 gennaio 2011 20:23    |    by Mauro

La Rocca all'interno del Castello di Gradara

Con sorpresa, troviamo che il TGR itinerante di RAI 3 oggi si occupa di Gradara e del Castello medievale, a pochi chilometri da Cattolica.
Ecco le informazioni interessanti dello Speciale sul Castello di Gradara e la sua storia.

Nel ‘400-500 nel Castello di Gradara furono ospitati molti personaggi illustri, qui visse appena tredicenne Lucrezia Borgia, moglie di Giovanni Sforza, qui fu ospitato anche Lorenzo De’ Medici, anche se questa è stata soprattutto la Rocca Malatestiana, la rocca di Sigismondo Malatesta, Principe del Rinascimento, insieme al suo grande rivale il Duca Federico da Montefeltro, che la espugnò per consegnarla agli Sforza.
Da allora moltissime casate si contesero il suo possesso, sino al 1920 quando la Rocca fu restaurata. Questo è soprattutto il Castello di Paolo e Francesca che secondo la tradizione dantesca assegna a questo castello il ruolo di teatro del tragico amore tra Paolo Malatesta e Francesca Da Polenta, secondo la tradizione, proprio in una delle stanze visitabili all’interno del Castello, i 2 giovani innamorati furono scoperti ed uccisi da Giangiotto Malatesta, accecato di gelosia.

Gradara è quindi soprattutto il Paese dell’Amore e molto altro. Castello, al confine tra Marche e Romagna, è capitale marchigiana del Medioevo.
A pochi chilometri dal mare, vicino Cattolica, è uno dei borghi più belli d’Italia. Deve il suo fascino alla Rocca, costruita su una collina a 140 metri di altezza e al borgo fortificato, strutture medievali di impianto malatestiano che secondo la tradizione dantesca fu teatro del tragico amore fra Paolo e Francesca. Tra i trenta monumenti più visitati nel nostro Paese, la Rocca nel tempo ha modificato l’economia di Gradara: qui arrivano oltre 500.000 turisti ogni anno per assaporare storia e leggenda passeggiando per vie circondate da quercie ed ulivi secolari. Tante le iniziative costruite attorno alla sua fama e alla sua storia: dall’assedio al castello con oltre 150 figuranti che ogni anno, nel mese di luglio, riportano la città indietro nel tempo, al 1446, anno in cui gli eserciti di Francesco Sforza e Federico da Montefeltro misero sotto assedio la città, a Gradara d’amare, dedicata agli innamorati.

La Rocca di Gradara, visitata da oltre 200.000 turisti, è il monumento più visitato nelle Marche. E’ diventato un punto di riferimento per il turismo scolastico grazie ai laboratori ludico-didattici, creati insieme alla Sovraintendenza, per le scuole materne, licei e superiori. Propone itinerari didattici in collaborazione con l’Acquario di Cattolica.
Al Castello di Gradara c’è un nuovo spazio da visitare oltre alla Rocca: essenziale, pratica, polifunzionale, così era l’abitazione tipica di chi viveva nel ‘400 alla Corte dei Malatesta. Ambienti piccoli, arredi semplici, qui a Gradara riproposti grazie ad un progetto dell’Associazione Culturale “Corpo di Guardia di Gradara” che con l’aiuto di un artigiano urbinate ha ricostruito oggetti ed arredato stanze secondo le caratteristiche dell’epoca. Studi approfonditi su affreschi, dipinti, miniature del ‘300-‘400 hanno permesso di ricreare fedelmente la casa di un mercante medievale, dove ingresso, sala da pranzo e cucina spesso coincidevano. Si preparava il pranzo nella stessa stanza in cui le donne lavoravano ed il capo-famiglia riceveva clienti e fornitori.
Ogni oggetto presente all’interno di questa casa è tratto da icone e quadri e riproduce fedelmente quello che veniva svolto all’epoca. Dagli oggetti, alle decorazioni dei piatti, e anche i vestiti degli uomini venivano fatte in questi colori particolari, bianco e rosso, perché erano proprio i colori usati dai Malatesta e sia come fattura, colorazione e tipo di tessuto è molto simile a quella utilizzata al tempo.
E’ proprio l’attenzione ai particolari di fare di questa ricostruzione un accurato esempio che può riempire il vuoto architettonico dovuto alla quasi totale mancanza di esemplari di arredo originali giunti sino a noi. Se la camera da letto era direttamente collegata alla cucina, senza alcuna stanza filtro che separasse come accade nelle case moderne il reparto giorno dal reparto notte, il camino era l’unico strumento per riscaldare l’ambiente e cucinare contemporaneamente.
Lo stemma dei Malatesta, dove P ed M stanno per Pandolfo primo Malatesta, che fece costruire il lato del cortile a fianco del Torrione, primo nucleo della Rocca.
In origine Torrione di avvistamento, fu accresciuto nel Medioevo di vari corpi intorno per diventare una fortezza che ebbe un ruolo strategico ed importantissimo nell’epoca medivale e rinascimentale. Divenne in seguito anche una bellissima residenza con affreschi, pitture. La Rocca è visitabile dagli anni ’80. All’interno di questa, ci sono spesso mostre ed eventi. Esiste anche il progetto di riportare nella Rocca una grande collezione di armi antiche, ora ospitata a Castel Sant’Angelo a Roma.

Piccola curiosità per i nostri amici ospiti: Claudio e Simona si sono sposati proprio nella piccola chiesetta di Gradara.

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