Archive for the ‘Amarcord Cattolica’ Category

5 marzo 2015 23:50    |    by Mauro

Da un documentario storico del Circolo cineamatoriale genovese che è stato pubblicato su Facebook, abbiamo sbobinato la fantastica descrizione di Cattolica meta di vacanze di turisti italiani e stranieri da sempre.

Servita dalle grandi vie di comunicazione della valle padana e da un aeroporto, Cattolica è eccellentemente collegata con i centri internazionali del Nord, con l’Europa centrale e con l’Inghilterra. Da Londra, per esempio, con il mezzo aereo gli Inglesi raggiungono Cattolica in 3 ore invece delle 24 richieste dai mezzi ordinari. E’ ovvio che la possibilità delle facili comunicazioni non è il solo motivo che fa di Cattolica la prescelta tra varie costerelle dell’Adriatico.

La pacifica invasione di turisti italiani e stranieri avviene indubbiamente sotto la spinta di altri fattori. La corona di verdi colli che la circondano oltre che abbellirla, contribuisce a determinarne il clima privilegiato. In tal modo la mitezza del clima, la limpidità del cielo, la sabbia abbondante e morbida che forma estesi bassi fondali, ove anche i meno esperti del nuoto non hanno da temere brutte sorprese, l’aspetto lindo delle vie riccamente alberate e una formidabile attrezzatura alberghiera caratterizzata dalla mitezza dei prezzi, sono altrettanti fattori determinanti la scelta.

18 aprile 2010 11:12    |    by Mauro

Cattolica regina dell'Adriatico

Ieri ho avuto il piacere di conoscere la storica di Cattolica e ricercatrice universitaria Maria Lucia De’ Nicolò per il progetto di autofinanziamento del gruppo scout, che prevede la riapertura delle grotte sotterranee che si trovano sotto la Chiesa di San Pio V per la Festa dei Fiori. L’incontro è stato interessantissimo. Lucia ha scritto diversi libri e manuali sulla storia di Cattolica e di San Giovanni in Marignano, sulla marineria da Ravenna a Pesaro, fino ad Ancona.

Durante la Summer School verrà presentato proprio un libro sulle grotte di Cattolica dove viene svelato anche  il motivo della loro esistenza. Le grotte hanno cunicoli e volte e si trovano sotto alcuni edifici nel centro storico, poco lontano dalla Chiesa di San Pio V. Non avevano la funzione solo di “Tane del vino”, come indica il titolo del volumetto che verrà presentato e regalato Sabato 15 maggio, alle ore 17 al Palazzo del Turismo, in Via Mancini a Cattolica.

Durante la mattinata Lucia mi ha anche svelato il perché Cattolica è la Regina dell’Adriatico. La vera Regina dell’Adriatico, in effetti, sarebbe meglio da attribuire a Venezia. Questo slogan venne addottato dal nostro sindaco Gianfranco Micucci su permesso della stessa De’ Nicolò che ne aveva studiato le origini. Agli inizi degli anni ’20, la proloco di Cattolica aveva creato un premio per la spiaggia più bella e meglio attrezzata della Riviera. Il premio si chiamava “la spiaggia preferita dell’Adriatico”… poi l’aggettivo “preferita” venne sostituita da “regina” anche per promuovere il nostro litorale nell’intero panorama turistico italiano ed europeo. Con Micucci si passò da “Cattolica, la spiaggia regina dell’Adriatico” a “Cattolica, regina dell’Adriatico“.

L’incontro con Lucia è stato anche molto proficuo. Sono tornato a casa pieno di interessantissimi volumi della storia e delle tradizioni della nostra cittadina. Non vedo l’ora di leggerli…magari potrei trovare anche qualche riferimento al nostro hotel di Cattolica, una delle prime licenze alberghiere, che proprio il prossimo anno festeggia il 90° anniversario!

Grazie Lucia!

Le tane del vino di Lucia de' Nicolò | le grotte di Cattolica

Le tane del vino di Lucia de' Nicolò | le grotte di Cattolica

7 febbraio 2010 02:10    |    by Mauro

Mettere insieme avanzi di carne cotta (arrosto, brasato…), mortadella, carne macinata fresca, formaggio grana grattugiato, un uovo, mezzo spicco d’aglio, una manciata di pane grattugiato. Macinare tutto. Amalgamare come se fosse un grande hamburger e cuocere in padella con un filo d’olio in entrambi i lati con coperchio, in modo che la carne lasci i suoi grassi. Prima di servire spargere del succo di limone, che schiarisce la carne…dandogli quel colore simile al cordon del frate.

Ricetta originaria della nonna Lina.

26 marzo 2009 18:42    |    by Mauro

Abbiamo aggiornato il profilo dell’Alda Amelia su Facebook, inserendo una magnifica galleria fotografica con le foto in bianco e nero delle 2 pensioni di Cattolica che diedero poi origine all’hotel di oggi. Ci stiamo nel frattempo preparando all’apertura di Giugno concludendo i lavori all’esterno, nel giardino, con la realizzazione dell “area benessere” con  idromassaggi (la piscina è stata posticipata per mancanza di tempo), mentre all’interno diverse migliorie sono state attuate nelle camere (nuovi infissi) e nei corridoi come le porte taglia-fuoco richieste dalle norme.

Per tutti gli assidui frequentatori della nostra saletta giochi, quest’anno ci sarà anche una consolle Nintendo WII per divertirsi in entusiasmanti sfide oltre alle 2 Xbox già presenti dallo scorso anno. Invitiamo a portarvi dietro i vostri videogiochi preferiti per poterci divertire tutti insieme, come è nello spirito del nostro albergo dove non c’è competizione neanche nelle partite a calcetto: solo una scusa per divertirsi e farsi una bevuta dopo il match.

Arrivederci a presto…dopotutto siamo già a Pasqua!

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24 febbraio 2009 00:18    |    by Mauro

Tutto cominciò nel lontano 1921, anzi prima. Quando le nostre bisnonne Amelia Melli da Bologna e Francesca Meneghetti da Ravenna, quasi contemporaneamente presero a soggiornare a Cattolica già nota come cittadina balneare. Vi prendeva i bagni il Conte di Beauarnais.
Le antenate usavano affittare un’intera villetta di cui occupavano l’indispensabile per sub-affittare il resto ai bagnanti. Da affitta-camere a pensione il passo fu breve. Mia nonna Lina di ricorda quando alcuni giovani chiesero a sua mamma – Signora perché non fa anche da mangiare? –
La prima licenza porta la data del 1921 ma l’attività inizio certamente prima. La tradizione delle lasagne alla bolognese per il pranzo domenicale, quando erano presenti anche i mariti, è nata forse in casa nostra.

Nacquero così due pensioni che subito si distinsero per l’ottima cucina e con il passare degli anni crebbero con il crescere della notorietà di Cattolica, oltre alla famiglia Marconi fra gli altri avevano qui una villa i Rossi, della Buton, i Fabbri quelli dell’amarena, i Folonari dei vini veronesi. Anche loro fin dall’arrivo si adeguavano con piacere all’uso paesano: calzoni corti e piedi scalzi. La sera per gli adulti, se non dovevano partecipare a feste di un certo riguardo, erano ammessi gli zoccoli.

La pensione Alda, condotta da Francesca, energica ed attiva, un’abile donna di affari, nota a tutti come la signora Meneghetti, arrivò ad ospitare più di 100 persone fra cui diversi stranieri compresi cecoslovacchi, polacchi ed ungheresi. La nonna Lina aveva studiato il tedesco e si occupava delle prenotazioni ma checché ne dica non doveva affannarsi molto: chi soggiornava meno di un mese…era una rarità!

…E la pensione Amelia mandata avanti dalla, altrettanto famosa signora Amelia. Persona affettuosa ed ospitale. Troppo ospitale! Il babbo Aldo e lo zio Guido raccontavano che, pur di trattare bene i clienti, non si curava granchè del guadagno. La pensione Amelia, che non ebbe sempre la stessa sede (ultima al posto dell’attuale Astoria) vantava una rinomata clientela di facoltose famiglie italiane.

Inutile dire che fra le due “mammasantissima” della lasagna, vi era grande rivalità. Tanto da essere entrambe avverse al matrimonio fra i nostri nonni: Giorgio, figlio di Amelia e Lina di Francesca.

Passata l’ultima guerra, la titolare della Pensione Alda, la nonna Ceccia, come la chiamava nostro babbo Aldo, si ritirò a vita privata. E l’attività, nella medesima sede (due villone separate) venne proseguita da Amelia… fornelli e pubbliche relazioni e nonno Giorgio (che aveva un altro lavoro)… ai conti. Fino al 1960, quando, costruito il nuovo edificio, Monsieur Calbi o Herr Calbi (tanti erano i francesi e tedeschi) prese in mano le redini dell’azienda, coadiuvato dai figli. Aldo alle prenotazione, Guido in sala.

Fu lui, il nonno (già al tempo delle villone) per non perdere il notevole avviamento dei due esercizi, che pensò di denominarla provvisoriamente Pensione Alda & Amelia e come tutte le cose provvisorie…

In verità, anche noi, dopo nostro babbo Aldo, ci siamo chiesti se un appellativo più altisonante non avesse fatto maggior presa su potenziali nuovi ospiti quando si trattava di fare pubblicità su giornali o altro ma poi abbiamo concluso che noi non facciamo quasi mai pubblicità, perché ce la fanno i nostri vecchi clienti che conoscono già il perché di questo strano nome… unico al mondo.

E tu che ne pensi?