Speciale Hotel Alda Amelia su La Piazza

3 settembre 2012 19:54    |    by Mauro

Nel numero di Agosto 2012, il mensile di cultura, informazione, turismo “La Piazza delle province di Rimini e Pesaro” ha dedicato un’intera pagina al nostro hotel di Cattolica. Ringraziando l’autore Matteo Marini, riportiamo qui di seguito l’intero articolo.

- Sono 35. Trentacinque passeggini tutti in fila uno accanto all’altro come su una griglia di partenza di fronte all’entrata. Questo è un po’ il paddock dell’albergo Alda e Amelia, in via Brescia, un segno dei tempi pure e del turismo che cambia. L’Alda e Amelia è probabilmente il più vecchio hotel di Cattolica. Un nome sfoglia pagine di calendario fino a un’altra epoca. Si ritorna indietro di più di 90 anni. Era il 1921, ricordi di un turismo in bianco e nero, toni di grigio seppiati. Le due costruzioni erano appartamenti affacciati sulla via Carducci, che ancora guardavano il mare. All’inizio affittati alle famiglie di turisti che venivano da ogni parte d’Italia ma anche dall’estero. Cattolica e il turismo balneare in Romagna doveva ancora esplodere. Però era già meta, con la costruzione di colonie, delle vacanze terapeutiche per curare la scrofolosi dei bambini e poi, durante il periodo fascista, dell’Opera nazionale balilla.

La pensione Alda e la pensione Amelia prima erano due quindi, delle affittacamere. Ma arrivò presto, come è ovvio, la richiesta di poter anche mangiare. E viste le indubbie qualità delle cuoche il successo fu scontato. Erano Francesca Meneghetti e Amelia Melli, in seguito bisnonne della famiglia Calbi, che diedero origine a una “dinastia” di albergatori. Una targa all’entrata, accanto alla reception dell’hotel e alle loro foto, ricorda quel momento. È il riconoscimento che ha tributato l’Associazione albergatori a queste due donne, delle pioniere dell’ospitalità cattolichina.

È cambiato tutto qui dentro, come è cambiato il mondo di fuori, naturalmente. Negli anni ’60 le due costruzioni divennero un unico palazzo e le due pensioni si fusero per diventare l’hotel Alda & Amelia. La gestione è passata di mano in mano ai membri della famiglia Calbi senza cambiare mai proprietario. Il nonno era invece Giorgio, al quale è intitolato lo stadio di Cattolica “Fu lui a portare i colori della società da Roma – spiega Mauro, il nipote– che infatti sono il giallo e il rosso”. Un bel pezzo della storia di Cattolica è passata di qui dunque. L’aspetto della struttura ora ha di nuovo. In tutto. Perché l’investimento (fatto in tempi di crisi, vale sempre la pena ricordarlo) è stato importante: “Siamo attorno al milione e mezzo di euro” calcola Mauro Calbi, 43 anni, che assieme al fratello Claudio (42) e alla moglie di lui, Simona, si occupa dell’hotel, dopo la morte dei genitori che erano albergatori come lo sono loro ora. Mauro si definisce responsabile del marketing (il suo settore è quello telematico, internet e il web) animatore e “di tutto un po’”.

“Abbiamo appena finito di montare uno dei nuovi giochi, quello dell’accoglienza dei bambini è un aspetto fondamentale, infatti come beta tester abbiamo Alessandro mio nipote – racconta sorridendo mentre mostra le nuove sale, una dedicata proprio ai più piccoli con i giochi e le consolle, per quando fuori piove e al mare non si può andare. E quella da pranzo col buffet ricco, piena di gente – ma soprattutto mi occupo di webmarketing, sono il responsabile del sito internet”, che cura fin dal 1999, anche questo un piccolo record.

Mauro Calbi è del consiglio di amministrazione di Promo Cattolica, la società di promozione del Comune. Un progetto rimasto un po’ al palo in cui lui però ancora crede. Intanto cura l’Alda e Amelia perché è il gioiello di famiglia: 48 camere appena ristrutturate con tv led e wifi gratuito, un aspetto fresco e moderno, minimale, anche nella sala da pranzo, con legno e pietra a vista. E poi le piscine, coperte e scoperte, riscaldate e con idromassaggio: una bella visuale attraverso la parete a vetri.

Torta di ferragostoTorta di ferragostoHotel Cattolica tutto a buffetSala da pranzo tutto a buffetBuffet Hotel Cattolica Alda AmeliaBuffet di verdure
Buffet di verdureGamberoni a buffetBranzino e filetto di maialeCamera Sharkyla camera di SharkyCamera Relax
Buffet caldi e antipastiTavernetta del PirataTavernetta del Piratala nuova sala da pranzoBagni con box docciaLetti somier di quasi 4mq
Sala da pranzo 2012Antipasti, stuzzichini, buffetPiscina in festa!Piccola spa con idromassaggiPiscina e terrazzaBuffet antipasti, verdure, stuzzichini

La tradizione vive in un album di ricordi attaccata alle pareti, le foto dei primi anni del ‘900 delle bisnonne, gli abiti lunghi, candidi, il cappello con larghe falde. E poi sta nella palpabile passione per l’ospitalità, che si è fusa con la necessità di innovarsi. Nessuna rivoluzione, solamente stare al passo con i tempi, e i turisti, che cambiano. Dopo il boom giovanile che ha caratterizzato i decenni dal dopoguerra in poi, il calo e un riposizionamento, soprattutto in chiave famigliare. Il numero di passeggini schierati lo dimostra e la bacheca del sito, questa volta un album virtuale, con i clienti fedelissimi premiati per la preferenza, ne è un segno. “L’idea era venuta per primo a mio padre – racconta ancora Mauro – era quella di una tessera fedeltà che dava diritto a degli sconti anno dopo anno. Però alla lunga era difficile tenere aggiornati tutti i dati. Adesso ci stiamo ripensando perché ora attraverso un database è tutto molto più semplice”. Marianne Benedict sarà la prossima, forse la più fedele tra tutti i clienti: “Viene dalla Francia qui ogni anno da 49 anni. Volevamo darle un riconoscimento questa estate ma ha detto che preferisce aspettare la prossima, che fanno 50”. Assieme a lei ci sono le famiglie Caltagirone, Sanguigni e la signora Floriana, che da 35 anni vengono qui; i Dreye, dalla Francia, da oltre 30 anni e poi i Callari da Milano da 20. Tutti premiati l’anno scorso nella sala della Giunta del Comune di Cattolica dall’assessore Anna Sanchi.

La fedeltà a un luogo di vacanza è quel sano attaccamento che permette a una struttura di non abbassarsi, come ora fanno in molti, a tagliare smodatamente i prezzi. La crisi si fa sentire, anche qui, ma la clientela affezionata continua a tornare e molti altri ne arrivano, anche in virtù dei servizi offerti: “Noi non abbiamo mai proposto cifre stracciate, nemmeno per i gruppi – conclude Mauro – perché un tre stelle che offre i nostri servizi, con gli investimenti che abbiamo fatto, è giusto che sia valorizzato e premiato dalle recensioni”.

Spesso infatti al crollo dei prezzi corrisponde una qualità scadente, del cibo oltre che del personale. I due giovani chef, Vito Macellaro da Potenza e Alessandro Rinaldi da Rimini, invece preparano ogni pasto con fantasia. E poi c’è Wally, che è la padrona di casa. Viene da Bolzano ma non è una cliente affezionatissima. È qui da 38 anni perché cominciò a lavorare come cameriera all’Alda & Amelia e ora è la direttrice. Una famiglia che si è “allargata” e un cerchio che, invece di chiudersi, continua a girare.


La famiglia Calbi assieme a due delle famiglie più “fedeli”. Da sinistra i signori Caltagirone Walter e Sandra, la direttrice dell’albergo Waltraud Wieser (Wally), la zia Anna Calbi, Simonetta Massa e il piccolo Alessandro, Claudio e Mauro Calbi e i signori Zanellato, Anselmo e Ada.

Da La Piazza di Rimini – edizione Agosto 2012, pag. 42. Articolo di Matteo Marini

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