Albergatori in vacanza?

14 ottobre 2008 23:39    |    by Mauro

Forse molti si chiedono dove vanno in vacanza gli albergatori di Cattolica dopo la stagione estiva. Mentre Claudio e Simona, oltre a badare il piccolo Alessandro, stanno organizzando il loro itinerario che percorrerà Toscana ed Umbria (sono appassionati di agriturismi e dei prodotti tipici locali), Mauro è già stato in vacanza.

Dopo una tranquilla stagione estiva ha preso “armi e bagagli”, o meglio, zaino in spalla ed insieme ai ragazzi più grandi del gruppo scout di Cattolica ha percorso 120 km lungo il Cammino di Santiago di Campostela, in Spagna. Una bellissima esperienza, sebbene la fatica non sia mancata, visto che si percorreva una media di 25 km al giorno con un zaino “leggero” di 10-12 kg.

Gruppo Parrocchia S. Pio V
Gruppo Parrocchia S. Pio V Cattolica

Il Cammino di Santiago originariamente parte dalla Francia e nella sua completezza è lungo oltre 800 km. Per ovvi motivi di tempo e non solo, il nostro gruppo ha percorso gli ultimi 120 km che permettono di ottenere la Compostela, un documento religioso redatto in latino che testimonia di aver compiuto il pellegrinaggio verso Santiago.

Lungo il percorso, a tappe, si incontrano numerose persone di ogni nazionalità, molti dei quali più amanti del trekking che pellegrini per motivi religiosi, ma in ogni modo tutti felicissimi all’arrivo dell’agognata meta dopo diversi km per colline, piccoli paesini e sentieri di campagna all’apparenza interminabili, nonostante il sentiero sia ben segnalato da evidenti frecce gialle e pietre miliari a scalare, che indicano i km mancanti man mano che ci si avvicina a Santiago. Numerosi sono i punti di ristoro nati lungo il percorso, dove si può fare una pausa e ristorarsi con i prodotti tipici locali, come il polipo lesso e condito di olio e peperoncino…una prelibatezza.
Le “romantiche” passeggiate nelle campagne scompaiono alla vista della città di Santiago e il ritmo dei passi aumenta nonostante di strada se ne debba fare tanta ancora, prima di arrivare alla Cattedrale. Qui ogni domenica ha luogo la celebrazione della ss. Messa del Pellegrino: una cerimonia semplice in una chiesa gremita di gente che da tutte le parti del mondo arriva qui in pellegrinaggio. Sopra l’altare principale si trova sospeso con una grossa fune un turibolo per l’incenso di proporzioni inusuali di oltre 80 kg che viene fatto roteare con forza e maestria sulla testa dei fedeli.

La città di Santiago in sé e per sé è moderna, uguale ad ogni altra, con le sue bancherelle ricche di ricordini e stupidi gadget, ristoranti, centri commerciali…

Per molti una delusione, dopo aver percorso stradine tra altissimi eucalipti, fiumiciattoli e sentieri tra boschi che ricordavano tanto il Signore degli Anelli. L’unica spiegazione che ci siamo dati è che il cammino di Santiago rappresenta la nostra vita interiore che comunque deve far fronte e vivere nella realtà, in una città piena di tentazioni. Quello che conta alla fine è la consapevolezza di essere maturati, di aver trovato risposte a domande che sembravano insormontabili, di aver conosciuto decine di persone che come te credono in qualcosa. Insomma, dopo un’esperienza simile non si è più gli stessi.

Ma vediamo che racconteranno Claudio e Simona…dopo le loro meritate vacanze!

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